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Da sempre dai nostri laboratori di teatro esce come unico esito l'Incontro che lo stesso luogo di teatro crea.
Le Serate Trasversali sono nate da una richiesta precisa dei nostri ospiti maestri a loro volta d
i quello che il Teatro ha a che fare con noi e per noi.
Guide interne, altro che utenti, maestri dell'esperienza necessaria affinché il teatro operi il cambiamento attraverso l'esercizio delle possibilità che il mettersi nei panni degli altri permette. Il cambio di vista, la distanza salvifica, strutturare il caos per rientrarci di nuovo, i limiti, l'illusione, la relazione, l'ascolto, la chiarezza d'intenti, il rispetto, l'ascolto del vuoto, l'assenza di pregiudizio e di giudizio, l'azione che corrisponde ad un pensiero, il fare gioco, le parti di un intero, l'indifferenziato e il particolare, il racconto, la storia di sé e gli universali, la responsabilità condivisa, lo sguardo degli altri, il movimento degli altri che ci svuota o ci confonde, il solco, la continuità, la scossa che ritraccia nuovi cammini: e quanto ancora ci insegna la struttura del pensiero che il Teatro rappresenta e ne è metafora! Noi siamo in ogni luogo dove l'artista fortifichi questa esperienza e si metta a disposizione per contaminarci del suo sapere a riguardo. Noi siamo perché le nostre azioni risentano di cultura, di tutto ciò che unisce, non che divide, che non voglia cioè dire spocchia e altezzosità e pregiudizio e arroganza.

Laura. 






"Noi inventori di favole, che crediamo a tutto, ci sentiamo in diritto di credere che non è ancora troppo tardi per intraprendere la creazione di una nuova e devastante utopia della vita, dove nessuno possa decidere per gli altri addirittura il modo in cui morire, dove davvero sia certo l'amore e sia possibile la felicità e dove le stirpi dei condannati a cento anni di solitudine abbiano finalmente e per sempre una seconda opportunità sulla terra".
Gabo, Gabriel Garcia Marquez. Stralcio del discorso di accettazione del Nobel, 1982.


"Il teatro, come la peste, scioglie conflitti, sprigiona forze, libera possibilità, e se queste possibilità e queste forze sono nere, la colpa non è della peste o del teatro, ma della vita" A. Artaud.

Il nostro laboratorio di teatro ha come unico esito l'incontro che lo stesso luogo di teatro crea.
Le Serate Trasversali sono nate da una richiesta precisa dei nostri ospiti, nostri maestri.
Il Teatro ci racconta la necessità dell'esperienza del cambiamento, attraverso l'esercizio delle possibilità che il mettersi nei panni degli altri permette: accogliere significati nel "qui e ora", concedersi di pensare, avere memoria, dare peso ed essere peso, considerare mentre siamo considerati, vedere, sentire, parlare, gustare sono per noi elementi strategici per la nostra piccola scena quotidiana, come ci ricorda il titolo della nostra rassegna di serate musicalpoeticoteatrali presso il Teatro Linguaggicreativi).

"Il teatro rende fantastica la realtà persino quando realizza la fantasia" (Victor Turner: Dal rito al teatro).

L'associazione offre la possibilità di usufruire di un servizio di psicoterapia a tariffe calmierate e primo colloquio gratuito per una valutazione della domanda d'aiuto.
La dott.ssa Antonella Focaroli, psicologa-psicoterapeuta, è contattabile al 3496002692 

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Vedo sento parlo... Gusto è una rassegna organizzata da Van-Ghé e Linguaggi Creativi, in collaborazione con il Centro Diurno Conca del Naviglio e il CPM Cascina Cantalupa del Dipartimento Salute Mentale A.O. San Paolo, con il sostegno del Consiglio di Zona 5 del Comune di Milano, che parla dello stare insieme, del piacere del cibo, della condivisione e della cultura come pratica quotidiana ed elemento fondante della salute psicofisica di ciascuno di noi (nessun "Loro").






 

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